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TROFEI MOTOESTATE: RESOCONTO DI FINE STAGIONE

Con il quinto round andato in scena al Cremona Circuit è ufficialmente terminata la stagione 2021 dei Trofei MP Dynasty Exhaust MotoEstate. Quella del 2021 è stata la seconda edizione consecutiva fortemente condizionata dalla pandemia da Covid-19. Questo però non ha fermato i piloti e l’organizzazione di SH Group che ha di nuovo promosso un campionato ormai divenuto sempre più popolare su scala nazionale. Quest’anno la media dei piloti iscritti ai Trofei MES si è alzata ulteriormente, raggiungendo quote inimmaginabili nel lontano 2012, quando tutto iniziò. A Varano de Melegari durante il primo round stagionale e, successivamente a Cremona durante il secondo week end di gara, si è toccato quota 225 piloti al via: un record e motivo di orgoglio per tutti noi.

A dare ancora più lustro a una stagione di successo è poi stata la partecipazione di piloti di blasone internazionale, come gli ex MotoGP Bradley Smith e Claudio Corti. I due ex piloti professionisti hanno trovato nei Trofei MotoEstate il luogo ideale per divertirsi (sia in pista che fuori) e porre le basi per il loro esordiente progetto di coaching: #project109. Durante i cinque round stagionali, anche altre wild card hanno inorgoglito l’organizzazione del MES con la loro partecipazione: come l’ex pilota Mondiale Ivan Goi (che ha partecipato in entrambi i round andati in scena a Cremona),  Fabrizio Perottti e il Content Creator e influencer Luca Salvadori.

Altro grande motivo di orgoglio per SH Group è stata poi l’imponente crescita di molti giovani riders, per lo più iscritti alla 300 Classe Viva e al 100% “Made in MES”. La Supersport 300 è stata durante quest’anno la categoria con il più alto numero di partecipanti e a Varano durante il terzo round ha raggiunto quota trentaquattro iscritti. Diverse giovani promesse hanno così riempito le griglie durante questo 2021 dandosi battaglia e crescendo di gara in gara. Qualcuno infine, come nel caso di Niccolò Lisci, è anche riuscito a coronare un sogno: esordire nel Mondiale.

Vedere griglie di partenza così ricche di talento e gioventù è per l’organizzazione un bellissimo segnale in vista del prossimo e più lontano futuro.

Ora è arrivato il momento di accantonare questa edizione 2021 e iniziare a focalizzarsi sulla prossima: il motociclismo, come la vita, non si ferma mai. E così faremo anche noi: per continuare a crescere e stupire.